LECCE – La situazione nelle carceri pugliesi, compresa quella di Lecce è davvero calda, non solo per la questione sovraffollamento, che resta un punto dolente, ma anche per le celle che con le temperature estremamente elevate di questa estate sono diventati veri e propri forni e stanno mettendo a rischio la salute di detenutI considerando la mancaza di ventilatori, se non messi a spese del detenuto, gli spzi troppo piccoli delle celle cellulle dove sono presenti più persone stipate.
Nello specifico per quanto riguarda il sovraffollamento, gli ultimi dati del Dipartimento dell’Amministrazione Peniteziaria del 30 giugno, fotografano una siutazione al limite in molti istituti penitenziari. A Borgo San Nicola a fronte di una capienza regolamentare di 798 sono 1.299 le presenze totali, oltre 100 in più rispettto allo stesso periodo di un anno fa, 95 le donne e 121 gli stranieri.
Altro punto nevralgico è l’infermieria con la presenza di pochi medici e di molti detenuti con disagi psichici e fragili.
Criticità importanti riguardano infine anche il personale di polizia pentienziaria.
