BRINDISI – La maggioranza guidata da Giuseppe Marchionna è sotto pressione per un possibile rimpasto di giunta. Le richieste di Fratelli d’Italia di imprimere un “radicale cambio di passo” hanno provocato tensioni interne e spinto il sindaco a prendere in considerazione l’ipotesi di un azzeramento dell’esecutivo. Il futuro dell’amministrazione sembra ora appeso alle valutazioni delle segreterie dei partiti di centrodestra.
Nel frattempo, le opposizioni hanno colto l’occasione per denunciare una situazione che ritengono critica. Francesco Cannalire del Partito Democratico ha parlato di un’amministrazione “in ostaggio”, ritenendo necessarie le dimissioni del sindaco per superare lo stallo amministrativo e restituire alla città una visione strategica. Sulla stessa linea, Alessandro Antonino ha definito la situazione un “ennesimo ricatto politico”, lamentando il fatto che il governo cittadino sia guidato dalle pressioni interne e incapace di delineare una rotta. Diego Rachiero ha sottolineato come il precedente rimpasto non abbia risolto le fratture politiche, e ha chiesto una verifica consiliare per arginare un immobilismo che definisce imperdonabile.
In questo clima, Brindisi resta in attesa di segnali chiari. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per il destino della giunta Marchionna e per il futuro della città, sospesa tra l’instabilità politica e la ricerca di un nuovo equilibrio.
