TORRE LAPILLO – I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dal Procuratore Generale presso la Corte d’Assise di Taranto, che aveva chiesto il riconoscimento a carico di Roi Giuseppe dell’omicidio volontario e non colposo di Qamil Hirai, il 24enne albanese che il 6 aprile 2014 è stato freddato con un colpo di fucile lo ha raggiunto dritto alla fronte, provocandone la morte sul colpo.
“Dopo 11 anni la Cassazione ha messo la parola fine a questa dolorosa vicenda, stabilendo, una volta per tutte, che la morte del pastore fu un tragico incidente e non un omicidio volontario con dolo eventuale. – dichiarano gli avvocai di Roi, Roberto Eustachio Sisto e Francesca Conte – Una sentenza che rende giustizia e che conferma la correttezza della pronuncia della corte di assise di appello di Taranto che, su impulso della stessa Cassazione, aveva annullato quella di condanna della corte di assise di appello di Lecce”.