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Ugento ricorda il sacrificio di Salvo D’Acquisto per celebrare i dieci anni dell’ANC

UGENTO – Il nome, il coraggio e il sacrificio di Salvo D’Acquisto continuano a parlare, anche nel silenzio. È sulla figura del vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, ucciso a soli 23 anni, che, in occasione del decimo anniversario di fondazione, la sezione di Ugento dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha organizzato una giornata di celebrazioni capace di unire memoria e futuro, sulle orme di un giovane che scelse la vita degli altri al posto della propria.

Nel suo nome, piazza San Vincenzo si è fermata per un momento di raccoglimento alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose. Poi la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Ugento, presieduta dal Vescovo Vito Angiuli. Ospite d’onore, il tenente colonnello Valentina D’Acquisto, nipote del vicebrigadiere.

Nel tardo pomeriggio, poi, sul sagrato della Cattedrale, musica e danza si sono unite nello spettacolo “Salvo D’Acquisto e il dono della vita – storia di un giovane moderno”, a cura della scuola Koinè: un racconto emotivo e coinvolgente, pensato per far conoscere ai più giovani il volto umano di un eroe.

Subito dopo, un dialogo aperto con il pubblico, alla presenza di Padre Carlo Calloni, postulatore della causa di canonizzazione, e della maggiore Valentina D’Acquisto, che hanno condiviso riflessioni personali e familiari, per onorare la memoria ma anche per trasformarla in esempio da seguire.

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