LECCE – “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Lo dice espressamente la Costituzione italiana- Il reinserimento sociale del detenuto rientra nel principio di “umanizzazione”, un assunto ripreso anche nell’articolo 4 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. E in questa direzione va l’iniziativa avviata dalla Prefettura di Lecce che ha promosso alcuni progetti finalizzati alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti reclusi nel carcere di Lecce. Una rete sociale per dare risposte concrete e rassicuranti a quanti riassaporano la libertà
In particolare, è importante individuare uno sbocco occupazionale per offrire una valida alternativa agli ex detenuti
A fornire un significativo assist normativo c’è la legge Smuraglia del 2000 che incoraggia le aziende ad assumere detenuti mediante sgravi fiscali e agevolazioni, rendendo vantaggiosa l’assunzione sia a livello economico sia etico. Ma la strada per un reinserimento sociale dei detenuti resta ancora lunga e piena di insidie. Ad ogni buon conto i progetti in cantiere promossi dalla Prefettura di Lecce potrebbero aprire nuovi orizzonti
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