LECCE – Il destino non è mai scritto prima che la palla si alzi in aria. Domenica, sotto le luci del Paladozza, HDL Nardò è chiamato a una prova di carattere: affrontare la Fortitudo Bologna senza timori, con la consapevolezza che ogni battaglia si gioca e si vince sul campo.
I numeri e la storia dicono che l’Effe è una corazzata, spinta dal talento di Aradori, dall’intelligenza cestistica di Fantinelli e dalla presenza fisica di Freeman e Gabriel. Una squadra forgiata per stare in alto, con un palazzetto che sa trasformarsi in un muro che vibra e incute soggezione. Ma Nardò non può permettersi di essere spettatore. Servirà lo spirito di chi lotta con le unghie e con i denti, di chi sa che la salvezza non si conquista con i calcoli ma con il cuore.
L’andata ha già dimostrato che il Toro, se gioca con testa e coraggio, può incornare anche i più nobili avversari. Il 20 ottobre scorso, infatti, i granata ribaltarono i pronostici battendo la Fortitudo 82-77 in una notte che rimarrà nei ricordi dei tifosi. Ora serve un’altra impresa. Il match sarà lungo, duro, intenso. Ma per chi sogna di restare in A2 senza passare dai play-out, non c’è spazio per la paura. Solo per il fuoco negli occhi e la voglia di scrivere un’altra pagina di storia.
Si gioca per la 33esima giornata del campionato di Basket di A2, palla a due alle ore 18:00. Il resto lo dirà il parquet.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).