LECCE – Volti, ritratti, presenze, in bilico tra reale e irreale che colpiscono per la loro unicità grazie al tratto deciso della matita o a quello del colore, usati sapientemente per catturare lo sguardo, volumizzare la profondità e far così emergere la terza dimensione.
Sono le opere di Elena Giannotta, artista autodidatta, che in queste settimane di esposizione alla biblioteca Bernardini a Lecce hanno conquistato centinaia e centinaia di visitatori, anche stranieri.
D’impatto è stata la sezione di disegni realizzati a matita e carboncino, dedicati a Carmelo Bene, di cui l’artista leccese ne esalta i tratti e l’espressività.