MAGLIE – Il 30 dicembre scorso si è tenuto un incontro tra l’amministrazione comunale ed ARPA PUGLIA finalizzato a valutare il report della stessa ARPA in riferimento alle segnalazioni avvenute attraverso l’APP ODORI nel corso del 2024 ed anche per avere contezza dei dati relativi alle molestie olfattive avvertite il 4 ed il 9 dicembre. Un incontro il cui invito era esteso al Consiglio Comunale, ai sindaci sottoscrittori della convenzione APP odori, alla ASL, alla Provincia di Lecce competente per le autorizzazioni degli impianti, ai Carabinieri della forestale, e all’Associazione Aria pulita.
L’amministrazione magliese, dopo aver relazionato sull’attività svolta negli ultimi quattro anni nel territorio, ha messo in evidenza la positiva conclusione dell’intervento sulla piattaforma di depurazione della stessa Maglie, che ha sorvegliato dall’inizio alla conclusione dei lavori. Inoltre ha proceduto ad un controllo sul territorio con la collaborazione della Polizia locale e dei Carabinieri della Forestale, giungendo all’individuazione dei responsabili di roghi non autorizzati che in periodi diversi, avevano determinato disturbi olfattivi. Non ritenendo soddisfacente lo svolgimento dell’incontro l’amministrazione magliese ha, chiesto l’urgente convocazione di un consiglio comunale aperto alla presenza degli Enti preposti alla soluzione della problematica – in particolare la Regione Puglia responsabile attraverso ARPA dal punto di vista ambientale e la Provincia con il settore Ambiente – al fine di concordare le azioni da svolgere a conclusione del biennio di operatività dell’APP ODORI; quest’ultima ha sì dato indicazioni utili, ma che vanno prese nella dovuta considerazione in sede istituzionale e con l’impegno da parte degli Enti preposti ai controlli, nonché delle altre amministrazioni comunali per giungere all’individuazione dei responsabili di un problema gravissimo che tutti i cittadini di Maglie avvertono. Il Comune è fermo su una posizione: Arpa, Regione e Provincia dicano responsabilmente quali siano i siti inquinanti: solo allora, e solo se ricadono nel territorio magliese, il Sindaco di Maglie firmerà un’ordinanza di chiusura e di ripristino. Ma senza l’attività affidata dall’ordinamento agli enti tecnici e sovraordinati, il Comune non ha poteri, ed il Sindaco – responsabilmente – non ha nessuna intenzione di fare demagogia o di creare solo allarmismi. L’auspicio è che da parte di tutte le forze politiche in consiglio comunale ci sia una chiara presa di posizione nei confronti degli enti sovra comunali per garantire la vivibilità nella Città di Maglie
