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Crisi senza fine, il futuro del Taranto appeso a un filo

TARANTO – Tristezza senza fine a Taranto: la sconfitta contro il Giugliano, l’ultima di un tormentato 2024, è passata quasi inosservata di fronte al mare di problemi in cui è sprofondato il calcio ionico.
Eppure, questa sconfitta fa male, perché sembra l’ultimo segnale di una nave ormai in balia delle onde, diretta verso la retrocessione. Alla vigilia, sembrava scontata la vittoria della squadra allenata da Bertotto, ma ora è venuta meno anche l’ultima cosa che doveva resistere: la speranza.
I tesserati sono sul piede di guerra, mentre la società si è chiusa in un silenzio stampa che pesa come un macigno. Così, nel silenzio più assoluto, è calato il sipario su un 2024 fatto di alti e bassi: dalla gioia dei playoff conquistati con l’ex allenatore Capuano alla delusione degli ultimi mesi. La paura della retrocessione ora cammina mano nella mano con l’incubo del fallimento.

Dopo l’Epifania si tornerà a parlare di calcio giocato in Serie C, ma il clima sarà tutt’altro che sereno: sarà un Natale amaro per i tifosi rossoblù.

Intanto, sembra sfumata la possibilità di un intervento della Apex. All’orizzonte si profila un’altra ipotesi: una società, la “Di Stefano Legacy Trust LLC”, avrebbe manifestato interesse ad acquistare la maggioranza delle quote, promettendo un investimento di un milione di euro per salvare il calcio tarantino. Ma, per ora, tutto tace.

Sembra il copione di un film già visto, con il Taranto che affonda sempre più nell’oblio di un futuro incerto e nebuloso. Nei prossimi giorni capiremo cosa accadrà, ma una cosa è certa: né Taranto né i suoi tifosi meritavano tutto questo.

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