BRINDISI – Cresce a dismisura la tensione tra gli operatori economici della provincia di Brindisi. Ci sono ampi e documentati segnali, infatti, di un ritorno, peraltro sempre più frequente nel periodo natalizio, della criminalità organizzata. A San Pietro Vernotico sono state prese di mira sei attività commerciali, per giunta nella centralissima via Brindisi. A Francavilla Fontana nelle ultime ore i malviventi hanno rapinato un distributore automatico, mentre a Latiano c’è stata l’ennesima spaccata ai danni del supermercato Eurospin. A Mesagne, invece, solo l’intervento di una pattuglia della polizia di Stato ha evitato che i ladri depredassero un autosalone.
Contestualmente cresce l’allarme anche per le rapine che proprio in questo periodo si verificano ai danni di tabaccherie e supermercati situati in zone periferiche.
E’ chiaro che tutto questo determina una sensazione di insicurezza che non agevola la ripresa economica, soprattutto in un settore delicato come quello del commercio.
E non è un caso che a lanciare l’allarme sia stato proprio il presidente di Confcommercio della provincia di Brindisi Gianni Corciulo, il quale chiede l’impiego di più uomini e mezzi nei territori più a rischio, così come invita le amministrazioni comunali a rinforzare i sistemi di videosorveglianza sulla viabilità cittadina.
Insomma, è necessario intervenire con decisione, per evitare che il periodo natalizio si trasformi in un incubo per i commercianti e per i loro clienti.
Certo, le forze dell’ordine hanno dimostrato di essere in grado di contrastare efficacemente la criminalità organizzata, anche grazie ad un puntuale lavoro investigativo, ma la richiesta è di potenziare gli interventi preventivi per non riempire le cronache di episodi come quelli verificatisi negli ultimi giorni in più parti della provincia di Brindisi.