BARI – Continua a fatica l’iter di approvazione del Bilancio di previsione della Regione Puglia, nelle Commissioni consiliari. Dopo lo stop della prima tornata, arrivano altri due scivoloni dal secondo giorno di riunioni.
La maggioranza non ce la fa ad esprimere parere positivo in Commissione Cultura e, ma questo era prevedibile, in VII. Sì a maggioranza solo in VI. Anche in questo caso a rendere insufficienti i voti della maggioranza sono stati in V commissione il calendiano Mennea e il capogruppo di Per la Puglia Tutolo. Entrambi potrebbero mantenere questa linea in aula, la prossima settimana. In VI commissione il parere favorevole è arrivato, qui c’è da registrare l’astensione dell’altro calendiano Clemente.
In VII Commissione, a presidenza Lega, il dem Mazzarano e la pentastellata di Bari hanno mantenuto il punto sull’astensione. E, dunque, la strada come prevedibile è stata sbarrata nonostante il voto espresso dall’assessore Amati che, per questo, ha scatenato un lungo dibattito tra i commissari. A sollevare il problema Caroli, Fratelli d’Italia, per il quale da regolamento il consigliere divenuto assessore non ha diritto di voto ma solo di presenza in commissione. E a pensarla così anche gli uffici del Consiglio, interpellati per dipanare la matassa. Intervento però che non è stato assunto dal presidente della Commissione, Splendido che ha ammesso al voto Amati che, di fatto, ha votato il bilancio da lui redatto. Dettagli, che descrivono però il clima in cui si arriverà nelle prossime ore in Prima commissione che ha parere vincolante rispetto al bilancio e, martedì della prossima settimana, in aula per il voto finale. Clima che preoccupa gli industriali pugliesi. “La mancata approvazione del bilancio – ha commentato il presidente di Confindustria Puglia fontana – non è solo un ostacolo tecnico, ma un grave rischio per la credibilità e la capacità della Regione di attrarre risorse e investimenti”, La nostra comunità imprenditoriale – ha detto – non può permettersi incertezze o ritardi che rallentino il percorso di ripresa e di crescita”. Di qui l’appello a tutti i rappresentanti istituzionali di maggioranza e opposizione a superare divisioni e interessi di parte, lavorando con determinazione per garantire una gestione responsabile e lungimirante delle risorse pubbliche.