Carenze progettuali e un approccio inadeguato rispetto alla tutela del territorio. Sono queste in sintesi le osservazioni messe nero su bianco da Donato Pranzo, del Dipartimento Ambiente ed Energia del Movimento Regione Salento, in merito al progetto eolico denominato “Odra”, proposto dalla società Odra Energia S.r.l..
Le criticità principali riguardano sia la porzione offshore che quella onshore del progetto. Nonostante le modifiche apportate dalla società, come la riduzione a 73 turbine e un lieve allontanamento verso il mare aperto, permangono gravi interferenze con aree protette, tra cui l’istituenda Area Marina Protetta “Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli – Capo di Leuca”. Queste zone sono riconosciute per l’elevato valore ambientale e paesaggistico, ma la loro salvaguardia sembra essere stata messa in secondo piano rispetto alle esigenze economiche della multinazionale.
Sul fronte onshore, le infrastrutture previste, come la buca giunti e i cavidotti interrati, insistono su aree protette e vincolate, comprese zone turistiche di pregio come La Fraula e Porto Badisco. Le opere, secondo l’esperto Pranzo, rischiano di compromettere irreversibilmente il paesaggio e le attività tradizionali delle comunità locali.
Un punto particolarmente critico è rappresentato dai campi elettromagnetici generati dalle infrastrutture, che la società minimizza come “trascurabili”.
Sul punto di approdo e del tracciato dei cavi, la società non ha esplorato alternative progettuali che potessero ridurre gli impatti ambientali, privilegiando soluzioni meno onerose sul piano economico.
Le critiche non arrivano solo dai tecnici. Anche le amministrazioni comunali, associazioni locali e comitati di cittadini hanno espresso pareri contrari al progetto. Durante la consultazione pubblica, è emersa una forte opposizione, con la richiesta unanime di soluzioni rispettose dell’ambiente e del territorio.
Per Pranzo il documento integrativo presentato da Odra Energia è stato definito “insufficiente” nel rispondere alle osservazioni ministeriali. Il Ministero dell’Ambiente è chiamato ora a una valutazione rigorosa del progetto per bilanciare le esigenze energetiche con la tutela ambientale e paesaggistica.
Paolo Franza, classe 1990, giornalista professionista, redattore del Tg di Telerama.