LECCE – Condizioni di lavoro inaccettabili negli ospedali, scarsa sicurezza sul posto di lavoro, mancate assunzioni, turni massacranti, carenza di risorse adeguate per il comparto, e tanto altro ancora. I medici bocciano la manovra economica del governo, definita deludente. E scendono in piazza, stanchi di subire vessazioni e angherie, stanchi di lavorare in situazioni inaccettabili, vittime di un sistema che arranca e non garantisce il diritto alle cure.
Il rischio di una fuga dei medici dal servizio sanitario nazionale è concreto
Anche nel Salento l’adesione allo sciopero – proclamato dai sindacati medici Anaao, Cimo e dal sindacato degli infermieri Nursing Up – è stata massiccia: i dati oscillano tra l’80 e l’85%. I medici chiedono un’inversione di rotta. Un cambio di marcia incisivo e repentino sulla Legge di Bilancio. Ma chiedono soprattutto rispetto.
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