BRINDISI – Due persone, una madre e suo figlio, sono state ricoverate al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi a causa di un’intossicazione da funghi. I due pazienti si sono presentati al pronto soccorso con sintomi di nausea, vomito e forti dolori addominali.
Secondo il coordinatore del Centro di controllo micologico della Asl Brindisi, Antonio Tursi, i funghi raccolti dal ragazzo sono risultati essere Omphalotus olearius, un fungo velenoso riconoscibile per il suo cappello di colore arancione e le lamelle fitte, visibili al buio. Il ragazzo aveva confuso questo fungo con il Cantharellus cibarius, noto come “galletto”, che ha caratteristiche differenti.
I medici hanno contattato il Centro antiveleni di riferimento per individuare il trattamento più adeguato. Fortunatamente, madre e figlio stanno meglio e sono ancora in osservazione.
Il Centro di controllo micologico della Asl Brindisi, che fa parte del Servizio Igiene degli alimenti e nutrizione, ha sottolineato l’importanza di rivolgersi sempre a esperti per la raccolta dei funghi. Offrono la certificazione di commestibilità per i funghi raccolti, sia da professionisti che da privati.
Per evitare intossicazioni, si raccomanda di frequentare corsi di formazione in micologia, ottenere il permesso di raccolta dai Comuni, e far esaminare i funghi da un esperto prima di consumarli. È importante anche cuocerli a lungo (almeno 25-30 minuti) per garantirne la sicurezza, e consumarli in piccole quantità come condimento o contorno.
