Sedici anni per l’omicidio, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, di Paolo Stasi, il 19enne di Francavilla Fontana, ucciso a colpi di pistola, il pomeriggio del 9 novenbre 2022, davanti al portone della sua abitazione in via Occhi Bianchi, piu’ quattro per lo spaccio di droga. Dopo la condanna complessiva a 20 anni di reclusione, inflitta dal tribunale dei Minorenni di Lecce, con rito abbreviato, la difesa di Luigi Borracino, all’epoca non ancora maggiorenne, ha presentato Appello.
Il ricorso è emerso a margine dell’udienza celebrata davanti alla Corte d’Assise di Brindisi, chiamata a pronunciarsi sulla posizione di Cristian Candita, che nella ricostruzione dell’accusa, avrebbe condotto in auto Borracino, sino a casa di Stasi il pomeriggio dell’omicidio, per poi assicurargli la fuga.
Durante l’udienza, l’avvocato di Borracino, Maurizio Campanino ha chiesto di ammettere l’esame del ragazzo, ristretto nel carcere di Brindisi, lo stesso in cui si trova deteuto Candita.
All’esame si è opposto l’avvocato di parte civile, Domenico Attanasi, che rappresenta la famiglia di Paolo Stasi, e quello che difende la madre del ragazzo ucciso, imputata per la detenzione della droga, l’avvocato Francesco Monopoli. Per i penalisti, il dibattimento è da ritenersi concluso essendo state acquisite le dichiarazioni rese da Borracino in fase di indagine.
Per la Corte, presieduta da Maurizio Saso, così come come per il pubblico ministero Giuseppe De Nozza, invece, l’ascolto di Borracino risulta fondamentale per la ricostruzione dei fatti per questo il collegio ne ha disposto l’esame come nuova prova, fissando la data della prossima udienza al 21 gennaio.
Quanto al ricorso in Appello, l’avvocato Maurizio Campanino, chiede una riduzione della pena inflitta a Borracino, tenuto conto della giovane età dell’imputato e dell’incensuratezza, oltre che del vincolo di continuazione dei reati e prima ancora, la perizia per accertare la capacità di discernimento. Perizia che era stata respinta dal gup del tribunale dei minorenni.