LECCE – L’attesa è solida come un macigno, pesante come una montagna, ma è quasi finita. Tra qualche ora si torna sul parquet del Pala San Giuseppe, a Lecce, di fronte ai propri tifosi, e per Nardò l’unica cosa che conterà davvero sarà vincere, per regalare un sorriso alla propria gente e voltare pagina dopo l’avvio orrendo incorniciato da tre sconfitte consecutive.
Non conterà nulla di quello che è stato, conterà solo combattere: 40 minuti di battaglia per onorare la maglia.
Ecco la sfida tra HDL Nardò Basket e Livorno 1947: emozioni e paure chiedono strada a gioie e certezze, ma non sarà semplice per un Toro che, però, ha voglia di rialzarsi.
Il coach dei neretini, Luca Dalmonte, ha presentato la sfida, cosciente del coefficiente di difficoltà enorme:
“Livorno è una squadra strutturata, essenziale, di talento ed esperienza. Noi siamo assolutamente consapevoli del nostro momento e di aver giocato queste tre partite, lasciando da parte considerazioni definitive che non appartengono al tempo reale. Sarà necessaria una partita di coraggio e senso di responsabilità. La responsabilità è mia, che assorbo a difesa incondizionata dei giocatori. La responsabilità è mia, per compattare le forze al fine di cercare e trovare insieme una soluzione. Un atteggiamento che appartiene al nostro mondo, non al mio o al tuo, ma al nostro mondo, secondo il mio desiderio ideale. Le basi su cui costruire la nostra partita sono fiducia, responsabilità, coraggio e desiderio di spendere tutte le energie a disposizione. Del resto, quando vedi una persona a te cara, una persona a cui tieni veramente, produci uno sforzo massimo per fargli sentire il tuo affetto, per trasmettergli forza”.
Nardò – Livorno, il sipario si può alzare: palla a due, oggi, alle ore 18. Gli arbitri designati per il match sono Duccio Maschio di Firenze, Mattia Eugenio Martellosio di Milano e Pietro Rodia di Avellino.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).