LECCE – Controlli a raffica degli agenti di Polizia locale di Lecce nello scorso fine settimana conditi anche da diverse multe.
Nel mirino attività commerciali e pubblici esercizi che non avrebbero rispettato le norme a tutela della quiete pubblica, della salute dei consumatori e dell’occupazione del suolo pubblico.
La mappa dei controlli della polizia amministrativa ha toccato via Umberto I, via Maggiore Galliano, via Antonio Galateo , Via Liborio Romano, Via Palmieri e la Galleria Mazzini.
Violazioni di natura amministrativa sono state riscontrate in un minimarket ed in una gastronomia da asporto di cucina orientale, rispettivamente in via Galateo e in via Romano. Sono stati scoperti 70 chili di alimenti di origine animale senza l’etichettatura o scaduti. Per non essersi messo in regola dopo un precedente provvedimento a causa di gravi problemi igienico sanitari e strutturali, in via Palmieri è stato chiuso un esercizio di vicinato.
In via Maggiore Galliano, a due passi da piazza Ludovico Ariosto gli agenti hanno scoperto un locale dove era in corso uno spettacolo di musica dal vivo in assenza di autorizzazione. In via Umberto I, invece, è stata accertata una indebita occupazione di suolo pubblico e la produzione di emissioni sonore che recavano disturbo alla quiete pubblica.
Infine, nella Galleria Mazzini, gli agenti hanno interrotto due dj set per violazione delle prescrizioni.
L’assessore alla Polizia locale Giancarlo Capoccia sottolinea la bontà delle attività di controllo degli agenti svolte attuate “con la massima professionalità e attenzione e che hanno permesso di individuare e risolvere criticità che potevano rappresentare un rischio per la salute e il benessere dei cittadini. I risultati ottenuti dimostrano quanto sia fondamentale il costante impegno dei nostri agenti per garantire il rispetto delle regole e preservare la qualità della vita nel nostro comune”.
I controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, fa sapere il Comandante della Polizia locale Donato Zacheo: “Nessuno può sperare nell’impunità se non rispetta le norme della civile convivenza”.
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