LA STORIA – Voleva cambiare vita Aziz quando nel 2013 ha deciso di raggiungere l’Italia partendo dalla sua terra natìa, il Marocco. Un viaggio della speranza che si è concluso a Lecce, perché è qui che un suo connazionale gli aveva garantito un contratto di lavoro e il regolare permesso di soggiorno. Peccato però che dopo aver versato 6mila euro la persona alla quale si era rivolta il 31enne si è volatilizzata.
È una delle tante storie che rivelano l’altro volto, quello certamente più nascosto, del fenomeno dell’immigrazione. Una storia che in tribunale a Lecce si è trasformata in processo, con al banco degli imputati un uomo di nazionalità marocchina chiamato a rispondere dell’accusa di truffa.
Aziz, assistito dall’avvocato Maria Argia Russo, dopo quattro anni di versamenti in denaro in tranche (complessivamente ammontano a 6mila euro quelli tracciati), ha trovato la forza di denunciare. Ha raccontato di aver avuto sì due contratti di lavoro a Lecce (prima in un bar, poi in un b&b), durati però giusto un mese, con l’obbligo di versare la metà dei due soli stipendi percepiti a colui il quale avrebbe dovuto sbrigare tutte le pratiche per regolarizzarlo, salvo poi sparire nel nulla.
L’imputato, tramite il suo legale, aveva chiesto e ottenuto la messa alla prova subordinata alla restituzione delle somme impropriamente percepite. Non avendo rispettato però questa condizione, il processo va avanti.
Erica Fiore, classe 1990, giornalista pubblicista dal 2017. Caporedattrice e conduttrice del tg di TeleRama. Collaboratrice della trasmissione "Terre del Salento". Collaboratrice della trasmissione "Finalmente Domenica". Nel 2021 ideatrice e conduttrice della trasmissione "Amarcord, la festa rivive".