CORIGLIANO D’OTRANTO – Luigi Roberto Caracciolo, il 57enne di Corigliano d’Otranto accusato di aver occultato il cadavere del padre Antonio per continuare a riscuotere la sua pensione, è stato giudicato incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Questa è la conclusione a cui è giunta la seconda perizia psichiatrica, il cui esito è stato reso noto nelle ultime ore. La perizia, disposta dal giudice Valeria Fedele del tribunale di Lecce, rappresenta un punto di svolta cruciale nella vicenda giudiziaria.
Già in precedenza, una prima perizia effettuata per conto della Procura aveva diagnosticato a Caracciolo una seminfermità mentale, rilevando l’incapacità di partecipare al processo. La nuova valutazione, eseguita dallo psichiatra Elio Serra, è andata oltre, certificando l’assoluta incapacità dell’imputato di intendere e di volere al momento dell’occultamento del cadavere e degli atti di truffa contestati. L’uomo è assistito dall’avvocato Fabrizio Ruggeri.
Paolo Franza, classe 1990, giornalista professionista, redattore del Tg di Telerama.