LECCE – Rispetto e condivisione, regole e partecipazione. Il nuovo prefetto di Lecce Natalino Manno punta su questi due binomi per richiamare i cittadini al senso del dovere civico e a quella che definisce etica pubblica. Nel giorno del suo battesimo con i giornalisti il rappresentante di governo dimostra già di avere le idee chiare.
“I cittadini siano sentinelle di legalità”, ha detto il prefetto prima di esaltare “una terra bellissima da non deturpare e da preservare. E che deve difendersi dagli attacchi della criminalità, a cominciare da due piaghe ataviche: estorsione e usura. Da qui l’invito a denunciare.
L’obiettivo è quello di aumentare la percezione di sicurezza sul territorio. Repressione e prevenzione possono e debbono andare a braccetto, fa sapere il prefetto che punta a coinvolgere istituzioni e cittadini ma al contempo anticipa un progetto: l’attivazione di un sistema di lettura delle targhe di tutte le autovetture in entrata a Lecce. Un monitoraggio preventivo che può aiutare l’attività investigativa delle forze dell’ordine.
Fari accesi anche sulla valanga di risorse legate al Pnrr sulle quali giocoforza puntano gli occhi (e non solo) le organizzazioni criminali. La Prefettura farà da cabina di regia per monitorare il relativo iter burocratico.
Insomma, ci sarà da rimboccarsi le maniche. Ma il nuovo prefetto e la sua squadra sono già pronti ad un lavoro, concreto, incisivo e certosino.
