LECCE – Neanche i morti possono dormire sonno tranquilli. Il cimitero di Lecce rischia di diventare terra di nessuno. I furti si susseguono ma evidentemente non fanno abbastanza “rumore”, almeno per il momento. L’ultimo colpo messo a segno dai soliti ignoti risate ai giorni scorsi. Tra il pomeriggio di venerdì 13 e la notte di sabato 14 settembre. Questa volta i malviventi hanno pensato bene di fare irruzione in una delle tante cappelle disseminate in questo viale e portare via addirittura un crocifisso di cartapesta di 1 metro e 80 centimetri. Nessun altro oggetto presente all’interno è stato toccato, nemmeno un vecchio inginocchiatoio in velluto. Ecco perché sembra questo inquietante episodio sembra avere tutti i crismi di un furto su commissione. Appare assai remota l’ipotesi che sia stato messo a segno nei normali orari di ingresso del camposanto, e cioè tra le 7 e le 13 e tra le 16 e le 18. Difficile immaginare, infatti che qualcuno possa essere entrato in azione in pieno giorno e o all’imbrunire senza essere smascherato. Peraltro il viale è battuto costantemente dal passaggio di autovetture, così come abbiamo constatato personalmente in mattinata.
Non è certo il primo furto perpetrato al cimitero. Poco più in là nei giorni scorsi una madonnina è sparita da una cappella privata. In un’altra sono state rubate alcune maglie del Lecce. Nei mesi scorsi invece è stata forzata e danneggiata la porta a vetri di una cappella privata da dove sono state trafugate una statuetta di Santa Rita ed una pianta ornamentale finta.
La presenza di alcun telecamere (all’ingresso e all’uscita del camposanto) non rappresenta un buon deterrente per garantire un minimo di sicurezza ai familiari che si recano in visita ai propri cari.