TARANTO – A Taranto, il clima estivo non è solo quello soffocante del caldo di agosto, ma ha creato un’atmosfera surreale che rispecchia lo stato di angoscia che ha avvolto il calcio rossoblù.
A poco più di una settimana dall’esordio in campionato, del 23 agosto, la situazione appare drammatica: non c’è una squadra pronta, nessun progetto solido, e le speranze dei tifosi si stanno sciogliendo come neve al sole.

La crisi ha raggiunto un punto di non ritorno, con l’esonero di Eziolino Capuano che sembra imminente, ormai questione di ore.
Il debutto stagionale in trasferta contro il Giugliano potrebbe vedere in campo una squadra di ragazzini, simile a quella che ha subito sei gol dal Benevento in Coppa Italia. Un risultato che ha segnato uno dei momenti più irrazionali e incredibili della recente storia del calcio tarantino.
In questo caos, il nuovo direttore generale Fabrizio Lucchesi si trova di fronte a una missione che sembra impossibile: costruire una squadra competitiva in pochi giorni, trovare un allenatore capace di caricarsi sulle spalle questa enorme responsabilità e cercare di ridare entusiasmo a una piazza ormai esasperata e senza più parole per esprimere il proprio dissenso.
Il presidente Massimo Giove, da parte sua, ha confermato il suo totale disinteresse.
I giorni passano spinti via da nodi di parole che lasciano solo un senso di vuoto e null’altro.
Il Taranto si avvicina sempre più pericolosamente al baratro, e l’incubo di giorni peggiori è solido come un pugno nello stomaco dei tifosi. In mezzo a tanto sconforto, l’unica nota positiva è rappresentata dall’arrivo di una seconda manifestazione di interesse per l’acquisizione delle quote societarie. Due cordate in pochi giorni hanno fatto un passo avanti, portando un minimo di speranza in uno spartito che, fino ad ora, è stato completamente stonato.
La città attende con il fiato sospeso, sperando in un miracolo che possa riportare serenità e fiducia nel calcio rossoblù, ormai intrappolato in una spirale di caos e angoscia.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).