SAN CATALDO (LECCE) – Ciak, si parte. Ancora qualche ora e poi scatterà il semaforo verde alla lunga estate salentina e leccese. Appuntamento a sabato 1° giugno: stabilimenti balneari aperti per la gioia dei bagnanti pronti a invadere le bellissime spiagge dell’adriatico e dello jonio. A partire da quel giorno, infatti, potranno usufruire di un ombrellone e un paio di sdraio per prendere tranquillamente la tintarella o fare un bagno refrigerante.
A San Cataldo si respira un’aria quasi rarefatta: un sole timido, un mare imbizzarrito e un vento impetuoso. Intanto si preparano gli ultimi accorgimenti: ogni dettaglio viene curato nei minimi particolari.
In giro poca gente: c’è chi approfitta del vento per fare un po’ di surf, chi passeggia sul lungomare e chi osserva il mare, la migliore medicina per dimenticare gli affanni della vita.
Tutto bene, o quasi. Perché qualche incongruenza resta. Come lo stop della stagione balneare al 31 ottobre. E sul piatto ci sono pure vecchie questioni irrisolte che si trascinano avanti stancamente da anni, come il nodo delle concessioni balneari.
