BRINDISI – Dubbi e nubi continuano a colorare il cielo di Brindisi sul versante calcistico.
Il futuro del Brindisi calcio sembra prigioniero di un labirinto dal quale trovare l’uscita sta diventando un’impresa impossibile.
Si parla di trattative, i nomi che circolano sono sempre i soliti ma tra il dire e il fare c’è di mezzo anche una penalizzazione di 12 punti che dovrebbe essere scontata nel prossimo campionato di serie D.
Qual è allora il futuro del Brindisi? Questa è una domanda che risuona in città e tra gli appassionati di calcio.
Altro interrogativo riguarda un ipotetico passo indietro dell’imprenditore tedesco Peter Dohlich, noto per la sua attività nel settore dell’acciaio. A causa delle continue richieste in fase di trattazione, Dolich, ha lanciato un ultimatum alla famiglia Arigliano che scadrà nelle prossime ore.
Si continua a vociferare di eventuali dialoghi tra il vicepresidente Pozzessere e un’altra cordata di imprenditori romani ma tutto è avvolto nel silenzio e nel mistero.
Purtroppo nessuna notizia filtra e lo spauracchio di un fallimento è sempre più vicino.
Brindisi merita chiarezza e se proprio deve ripartire dal basso, almeno non si continuino a mortificare i tifosi ai quali è stata già calpestata la passione con l’orribile stagione appena terminata.
La terza serie agguantata dopo 33 anni è diventato l’incubo più grande di una tifoseria che meriterebbe altre fortune.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).