LECCE – Nessun passo indietro di ISPE Lecce sulla richiesta di revoca del bando di concorso con il quale si intende procedere all’assunzione a tempo indeterminato di 45 operatori sociosanitari e di 2 a tempo parziale a scapito degli Oss attualmente in carico alle cooperative che svolgono servizi per conto dell’istituto. Ritornano al mitente, di fatto, le istanze dei dipendenti rimarcate a gran voce anche nel corso del sit-in di protesta messo in atto nella giornata di lunedì davanti alla sede di ISPE nel giorno dell’insediamento del nuovo CDA. CDA che, si legge in una nota a firma del presidente Pedone e dei consiglieri Palma Modoni, Primiceri, Guastella e Potì, valutata la normativa regionale di riferimento in tema di RSA e di ASP ed esplorate eventuali ulteriori soluzioni alternative alla selezione in corso, è giunto alla conclusione che allo stato, anche per mancanza di provvedimenti giudiziari sul punto, non vi sia altra strada per l’Azienda, se non quella già tracciata, per evitare di mettere a rischio la conferma dell’autorizzazione e l’accreditamento delle predette strutture e, conseguentemente, l’equilibrio economico-finanziario dell’Azienda stessa. Ispe, si legge però nella nota, lascia comunque uno spiraglio ai dipendenti delle cooperative per cercare di garantire i livelli occupazionali, anche nell’ambito di ulteriori servizi e attività. Una decisione che però non viene accolta favorevolmente dai dipendenti e dai COBAS.
Intanto, lavoratori e organizzazioni sindacali di base pensano alle prossime azini da mettere in atto per rivendicare il proprio diritto al lavoro