GROTTAGLIE – Ancora un episodio di maltrattamenti in famiglia in provincia di Taranto. Questa volta a finire in manette è stato un 29enne di Grottaglie. Il giovane, non rassegnato al fallimento del proprio matrimonio, negli ultimi mesi avrebbe messo in atto una serie di comportamenti vessatori nei confronti della moglie convivente che aveva deciso di intraprendere un percorso di separazione.
L’epilogo delle persecuzioni sarebbe iniziato la sera di sabato scorso, 6 gennaio: dopo l’ennesimo litigio, la donna, insieme alla figlia di appena 4 mesi, per paura del marito, ha deciso di andare a dormire a casa dei genitori. Verso mezzogiorno del giorno seguente, dopo l’ennesima richiesta del 29enne di vedere la bambina, la donna è tornata nella sua abitazione accompagnata dal padre e dalla neonata. Ad attenderla c’era un marito adirato che li avrebbe minacciati di morte con una pistola. La donna in preda al panico ha subito chiamato i Carabinieri che sono riusciti a entrare nell’appartamento, a disarmare e bloccare l’uomo e a mettere in sicurezza le persone presenti, in particolare la bimba di pochi mesi. L’arma utilizzata dall’uomo si è poi rivelata essere una scacciacani. In ottemperanza delle disposizioni su “codice rosso”, i Carabinieri che hanno ricevuto la denuncia, dopo aver raccolto tutti gli elementi utili e ricostruito l’intera vicenda, hanno arrestato l’uomo ed informato l’Autorità Giudiziaria che, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di Taranto.
