TARANTO – Domenica il Taranto, alla 18.30, va ad affrontare l’Avellino, va combattere i lupi irpini nella loro tana e lo fa in una posizione di classifica che lo mette nelle condizioni di non avere nulla da perdere ed il perché è presto detto. Il Taranto è stato costruito per una salvezza tranquilla senza porsi limiti e con l’idea di giocare i playoff che giornata dopo giornata diventa sempre più reale.
Ovviamente Avellino rappresenta un esame di maturità ed è anche una gara in cui le emozioni faranno a spallate con la realtà di una gara che molto probabilmente sarà dura e ruvida.
Ezio Capuano e Mamadou Kanoute la affrontano da ex e dovranno mettere da parte i sentimentalismi.
Kanoute rivitalizzato proprio da Capuano ha messo a segno già 6 gol in 17 partite e sono le stesse reti realizzate con gli irpini in 60 presenze, questo significa che a Taranto ha trovato l’ambiente giusto per essere leader di un gruppo spregiudicato che sta giocando un buon calcio.
Foggia, Monterosi, Crotone, Virtus Francavilla e Potenza a cui ha segnato una doppietta, sono le squadre che ha castigato.
Parlando di reti però non possiamo fare a meno di notare che in questa squadra, con lo stesso rendimento della stessa stagione, forse anche superiore, si sta ripetendo Matias Antonini, difensore goleador e colonna portante del reparto arretrato.
Antonini ha già segnato 4 gol infilando i portieri di Foggia, Benevento, Monterosi e Monopoli.
Quattro gol in 16 presenze per un difensore sono un lusso. E questo è un lusso che può permettersi Capuano che ha capito subito le potenzialità del ragazzo e ha costruito la solidità difensiva di questa nuova squadra proprio intorno a lui e al portiere Vannucchi, altra certezza indiscutibile.
Dunque per i rossoblù la sfida è un esame di maturità e vincere con l’Avellino al Partenio significherebbe spiccare il volo ma perdere non sarebbe certamente un campanello d’allarme perché la classifica sorriderebbe comunque e sarebbe in linea con gli obiettivi stagionali.