È stato revocato a Lucio Marzo il permesso premio per raggiungere il posto di lavoro, a stabilirlo il giudice del Tribunale di Sorveglianza. Il 24enne, che il 3 settembre del 2017 aveva ucciso la findanzata Noemi Durini nelle campagne di Castrignano del Capo, era in permesso premio per svolgere un’attività lavorativa in un esercizio commerciale in Sardegna e tra le prescrizioni c’era anche il divieto di usare veicoli a motore. Lo scorso 11 agosto, però, era stato fermato dalla polizia stradale a Cagliari nel corso di un normale controllo, quando tentò di scappare prima in auto e poi a piedi. Sottoposto ad accertamenti era risultato positivo all’etilometro ed era così scattata la denuncia a piede libero. E proprio in occasione del sesto anniversario dell’omicidio della 16enne di Specchia, ai microfoni di Telerama, mamma Imma aveva commentato il permesso premio dato a Marzo e il fatto che era stato fermato al volante trovato positivo all’alcol test, dicendo “ingiustizia è stata fatta” poi l’appello allo Stato al quale aveva chiesto che l’omicida di sua figlia restasse in carcere. Nella giornata di venerdì la notizia della revoca del premesso premio.
