BARI – Al di là delle fasce tricolore, degli abiti ingessati delle istituzioni, la Fiera del Levante è stata anche un palcoscenico della politica. A cominciare dal sindaco di Bari, Antonio Decaro che, commosso, ha tenuto l’ultimo discorso da primo cittadino alla cerimonia inaugurale. “Cara Bari, – ha detto concludendo – tutto quello che ho fatto, l’ho fatto solo ed esclusivamente per te. Sii felice Bari”. Poi l’abbraccio commosso di entrambi, con Michele Emiliano, quasi a voler ribadire quanto affermato la scorsa settimana, ovvero che i rapporti tra loro sono ottimi. Nonostante si contendano lo stesso posto, quello da governatore nel 2025.
Ma è il ministro Salvini ad entrare di netto in campo per dirsi favorevole al terzo mandato. Sin da subito. “Per me la democrazia è tutto – ha detto – quindi scelgono i cittadini il sindaco, il governatore e, aggiungerei, anche il presidente della Provincia. Se i cittadini apprezzano quel sindaco, quel governatore, mettere un limite è un ragionamento che può essere superato. Per me, lo farei anche domani, ma faccio parte di una maggioranza e non decido da solo”.
Una apertura che cambierebbe completamente lo scenario per le prossime competizioni elettorali, a Bari, come in Regione. Ma su questo Salvini, sebbene non abbia perso l’occasione per scherzare con Decaro ed Emiliano, traccia la strada con chiarezza. “L’obiettivo finalmente sia a Bari che a Lecce non è di partecipare ma di vincere – è stato il commento del vicepremier – con un centrodestra vincente, coeso e con la Lega protagonista. Stiamo ragionando sulle candidature migliori. Faccio mea culpa, in passato in Puglia ci siamo fati del male dal soli dividendoci, litigando, polemizzando. Questa volta Bari e Lecce 2024, regionali 2025, nn vogliamo sbagliare niente. Anche perché – chiude scherzando – vogliamo che Decaro e Emiliano si riposino”.