BRINDISI – Questa volta non ci è scappato il morto, ma poco ci è mancato. Teatro dell’ennesimo incidente stradale verificatosi nel Brindisino è la strada statale 16, nel tratto che collega Brindisi a San Vito dei Normanni. Una arteria pericolosissima, in quanto ci sono abitazioni su entrambi i lati, rappresenta l’unico collegamento dei due paesi con contrade periferiche ed ospita grandi insediamenti, a partire dalla caserma Carlotto del Reggimento San Marco. .
E’ una strada stretta, spesso attraversata a piedi da immigrati e particolarmente trafficata anche da mezzi pesanti che si recano negli impianti di smaltimento di contrada Autigno.
Nel corso di un anno si registrano decine di incidenti stradali che a volte hanno conseguenze mortali per automobilisti, motociclisti e pedoni.
Gli unici interventi posti in essere nel corso degli anni hanno riguardato la nascita dei rondò che determinano un rallentamento della velocità in alcuni punti, ma è evidente che non può bastare.
La cosa più urgente da fare è quella di prevedere l’illuminazione pubblica su tutto il tragitto visto che ci sono abitazioni e soprattutto che dalle stradine laterali sbucano auto che non dispongono della giusta visuale per immettersi sulla strada principale.
Probabilmente in alcuni punti andrebbero realizzati anche degli impianti semaforici proprio per disciplinare l’immissione sulla statale 16, mentre nelle zone con maggiore presenza di abitazioni (e quindi di pedoni) si potrebbe immaginare di collocare anche delle barre di rallentamento.
Insomma, è ben chiaro che non si può continuare a far morire la gente senza intervenire con adeguamenti strutturali. E bisogna far presto, così come chiedono migliaia di cittadini.
Mimmo Consales