Si balla e si canta a Galatina. Davanti al pozzo di San Paolo, nel Palazzo Tondi Vignola, i musicisti delle Ronde della Taranta hanno lanciato un appello a tutti, salentini, visitatori e turisti, a unirsi alla grande festa della Pizzica.
Il festival itinerante della “Notte della Taranta” si chiude a Galatina domenica 27 agosto, a partire dalle 21, con la seconda edizione delle “Ronde della Taranta”: un importante ritorno nella “patria” della pizzica. 50 musicisti e 30 tamburellisti attraversano le vie del centro dando vita a un’esperienza musicale straordinaria e coinvolgente.
Dopo il Concertone di Melpignano, un’altra emozionante tappa che rinnova la tradizione nella patria della pizzica.
Parlare di Taranta vuol dire parlare di Galatina. Non a caso nella città dove sorge la Cappella di San Paolo (il santo che guarisce dal morso della Taranta, secondo la leggenda) e il mito del Tarantismo, suoneranno per tutta la notte 8 ronde, che partiranno contemporaneamente attraversando le principali vie del centro storico. Alle 22 tutti gli 8 gruppi, dopo aver suonato separatamente, si riuniranno in pazza San Pietro coinvolgendo l’intero borgo e dando il via alla “maxi-ronda” con 80 musicisti a cui si uniranno i visitatori con i propri strumenti portati da casa. Jonica Popolare, Sciacuddhuzzi 1, Ronda de Li Ucci, Scazzacatarante, Arakmea, Sciacuddhuzzi 2, Taranters e Li Vasapiedi diffonderanno le note della pizzica in ogni angolo del centro storico di Galatina. Tutta la piazza sarà coinvolta in un grande “concerto catartico”, che consentirà a tanti appassionati di unirsi con i propri strumenti e di ballare al ritmo della musica etnica salentina. Alla fine si ritroveranno a suonare in centinaia amplificando il suono ipnotico della Taranta.