BRINDISI – Disporre di spazi di verde attrezzati rappresenta senza dubbio una ricchezza per una città, tanto più se in questo modo si riesce a contrastare la presenza di tanto cemento.
In particolare, però, proprio Brindisi ha una fortuna: disporre di un parco urbano tra i più grandi della Puglia, realizzato grazie alla presenza di una vallata che si trova ai piedi del lago artificiale del Cillarese. Si tratta di uno spazio pubblico che viene preso di mira da tantissima gente e, in alcune occasioni, da intere famiglie che – complice il bel tempo – vogliono trascorrere qualche ora nel verde ed all’aria aperta.
Il parco, inoltre, svolge una funzione di raccordo tra il centro cittadino ed i quartieri Casale, Paradiso e La Minnuta e si trova a ridosso del seno di Ponente del porto interno.
Il problema è che – al pari di tutti gli altri parchi cittadini – risulta sempre più difficile intervenire costantemente per la manutenzione ordinaria, sia per la sua grande estensione che per i tanti accessi che non consentono un monitoraggio degli ingressi.
La conseguenza è che i vandali sono sempre in azione, visto che in più occasioni è stata asportata la recinzione che separa il parco dal canalone, sono stati danneggiati più volte i bagni pubblici, asportati i tombini, divelti pali della luce e vandalizzati i giochi per i bambini.
Il tutto, va ad aggiungersi ad alberi secchi mai rimpiazzati ed alle solite erbacce infestanti.
Certo, non è semplice per l’Amministrazione Comunale far fronte ai costi che comporta la gestione di un parco di tali dimensioni. Ed è questo il motivo per cui probabilmente la presenza di uno o più punti di ristoro all’interno del parco potrebbe risolvere almeno in parte il problema della guardiania. Se ne parla da anni, ma davvero non si riesce a capire il motivo per cui il bando pubblico è bloccato a Palazzo di Città. E invece va considerata una priorità, nell’interesse dei tanti cittadini che amano la natura.
Mimmo Consales