LECCE – Si torna in aula per il processo a Michele Aportone, unico imputato per l’omicidio di Silvano Nestola, ex carabiniere freddato a colpi di fucile davanti agli occhi del figlioletto la sera del 3 maggio 2021, a Copertino. L’imputato 71enne di San Donaci è il padre della donna con cui il carabiniere aveva avuto una relazione.
Davanti alla Corte d’Assise, presidente Pietro Baffa, Francesca Mariano a latere e giudici popolari, sono comparsi oggi i testi del PM, Alberto Santacatterina.
In primis, il meccanico davanti alla cui officina un uomo parcheggiò lo scooter blu che, per l’accusa, era quello dell’assassino. Pur conoscendo bene Aportone perché è un lontano parente, il meccanico ha dichiarato di non aver riconosciuto l’uomo in sella perché indossava il casco. È stato poi ascoltato un sottufficiale del RIS di Roma, che ha analizzato la vernice blu, proprio come quella dello scooter, trovata a bordo del furgone che, sempre stando all’accusa, è l’altro mezzo usato da chi uccise Nestola.
Perché la ricostruzione dell’omicidio, fatta analizzando più di 60 sistemi di videosorveglianza, descrive un furgone bianco a bordo del quale sarebbe poi stato caricato lo scooter. Era un periodo di pandemia in cui vigeva il coprifuoco alle 22,00, quindi, analizzando varie telecamere di sorveglianza, fu semplice individuare il furgone bianco, sequestrato poi ad Aportone, di cui hanno ricostruito il percorso. Chi guidava il mezzo, secondo le indagini, avrebbe caricato a bordo il motorino, un Piaggio Free di colore blu. Il furgone sarebbe poi stato parcheggiato in un posto non visibile dalle telecamere e chi guidava avrebbe proseguito la sua corsa in motorino per raggiungere il luogo dell’omicidio, contrada Tarantini alla periferia di Copertino.
Per il carabiniere del RIS, la vernice analizzata era di una bomboletta spray, diversa da quella utilizzata a livello industriale per i mezzi a due ruote.
Si torna in aula il 20 giugno, si ascolteranno altri testi, e poi il 4 luglio si sentiranno quelli della difesa, rappresentata dall’avv. Francesca Conte che sentirà anche il colonnello Luciano Garofano, consulente di parte.
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