Attualità

Lo danno per morto, ma è vivo. L’assurda storia di Fulvio

SANNICOLA – Lo danno per morto ma è vivo. La storia di Fulvio ha dei contorni assai poco chiari. L’uomo, originario di Sannicola, parte il 19 dicembre per Modena, prima tappa per poi recarsi a Parma dove avrebbe voluto curare una patologia da cui è affetto da tempo.

Prima di lasciare il paese natale si ferma da un’amica, pranza con lei e poi sale su un pullman. Di lui però si perdono presto le tracce. L’ultimo messaggio sembra rassicurante: “Sto bene,” scrive alla sua amica. Da quel momento in avanti il telefono non squilla più. Irraggiungibile. Come Fulvio.

Passano i giorni, crescono le preoccupazioni. Che fine ha fatto Fulvio? Tramite un parente dell’uomo, la sua amica Rita, riesce a sapere che Fulvio si trova a Milano, ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli. Ma dalla Questura di Milano danno la notizia del suo decesso. In una lettera inviata al Comune di Sannicola chiedono testualmente di “verificare se nel territorio di competenza risiedano parenti del deceduto al fine di consentire l’effettuazione del riconoscimento della salma”.

Una vicenda assurda. Perché la Questura ha dato per morto il povero Fulvio? Perché nessuno si è preoccupato di verificare? Siamo solo dei numeri nella tombola della vita.

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