Corvino: “È passato il tempo giusto per capire chi siamo”. Mercato: priorità al centrocampo

Il Direttore generale dell'Area tecnica Pantaleo Corvino intervenuto al Talk di Tele Rama

LECCE – (t.d.g.) Dopo l’allenamento di rifinitura del Lecce effettuato al Via del Mare e prima della partenza per Udine, ai nostri microfoni si è avvicinato il direttore generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino, il quale ha fatto il punto della situazione in casa Lecce. “Mi sento anche io un tifoso, il mio augurio è rimanere sempre fuori dalla zona pericolo. Siamo alla tredicesima giornata e siamo sempre stati fuori dalle ultime tre. Però questa è la strada che una squadra di provincia come la nostra deve percorrere, nel bene e nel male, per crescere. Cerchiamo di difenderla questa posizione e speriamo sia così fino alla fine. I nostri sforzi saranno mirati a far sì che questo avvenga. Sappiamo che dobbiamo fare tutti degli sforzi: i ragazzi in campo, noi fuori dal campo e i tifosi sugli spalti. È un connubio che spero vada avanti anche nei momenti di difficoltà”.

MERCATO – Tra poche settimane si inizierà a parlare sempre più spesso di mercato e il club giallorosso deve intervenire per puntellare la rosa a disposizione di Baroni. “Stiamo analizzando la situazione nel breve, medio e lungo termine. Ora siamo nel medio termine perché 13 giornate sono anche un indicatore importante per capire chi sei, quello che hai fatto e che potrai andare a fare, sempre con le tue disponibilità e i tuoi mezzi. Siamo al nono posto come difesa: per essere una matricola è un buon indicatore e soprattutto se consideriamo che abbiamo tanti giovani in difesa. Per l’attacco i gol realizzati da Strefezza e Ceesay sono in media con quelli di un attacco che deve lottare per raggiungere la salvezza e per una squadra formata in poco tempo”.

CENTROCAMPO – “Abbiamo un centrocampo dove c’è Gonzalez, un 2002; Hjulmand, un ’99’ e a turno Baroni impiega chi è più in forma. Tutto lascia pensare che dobbiamo lavorare sulla fase offensiva dove oggi siamo più deficitari, però per essere al top anche in attacco ci vuole tempo e lavoro per trovare gli equlibri giusti”.

 

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