BRINDISI – L’Amministrazione Comunale di Brindisi non vuole proprio saperne di dotare il centro storico e commerciale della città di ciò che occorre per risultare quantomeno presentabile. L’aspetto decisamente più grave e preoccupante è legato alla pavimentazione dei tre corsi principali. Le basole in pietra di Apricena sono ormai completamente distrutte ed i continui interventi di ripristino da parte degli operai della Brindisi Multiservizi non riescono neanche in parte a risolvere il problema. Il tutto, anche in considerazione del fatto che i corsi, così come piazza Cairoli, vengono attraversati anche da mezzi pesanti che completano l’opera di distruzione. Sui marciapiedi, invece, soprattutto nelle due piazze centrali, sono le radici degli alberi a spaccare le basole e sono già tantissime le persone che, nel corso degli anni, sono finite nel reparto di ortopedia dell’ospedale Perrino.
E’ evidente che occorre una decisione immediata e coraggiosa, anche a costo di rinunciare ad una pavimentazione di pregio per fare spazio a qualcosa di più sicuro per auto e pedoni.
Al momento, però, non ci pare che si stia facendo qualcosa in questa direzione.
Sempre i corsi principali, poi, fanno registrare un’altra forma di sciatteria che consiste nella mancata sostituzione degli alberi di cocos plumosa passati a miglior vita. Quando seccano, infatti, ci si limita ad intervenire con il taglio, lasciando sul posto moncherini indecenti e pericolosi. Il tutto, noncuranti del fatto che almeno nel centro storico e commerciale della città si dovrebbe prestare maggiore attenzione all’arredo urbano. E invece, strade rotte, alberi mancanti, cestini portarifiuti danneggiati dai soliti vandali e transenne arrugginite.
E tutto questo – è evidente – si ripercuote negativamente anche sul commercio, visto che rendere presentabili le strade principali è il migliore biglietto da visita per attrarre gente.
Mimmo Consales