LECCE – La Corte di Appello di Lecce ha rigettato la richiesta di confisca della società Oxo Games s.r.l. e ne ha ordinato il dissequestro.
La società era stata sequestrata perché ritenuta fittiziamente intestata agli attuali titolari delle quote, ma di fatto riconducibile ai fratelli Pasquale, Saverio e Piero De Lorenzis.
Decidendo sull’appello proposto da tutti gli interessati, la Corte d’Appello ha escluso che la suddetta società sia provento o reimpiego di provento di attività illecita.
La Corte ha anche escluso la riconducibilità della Oxo ai fratelli Pasquale, Saverio e Piero De Lorenzis, difesi dagli avv. ti Maria Gabriella Mastrolia, Eustachio Sisto, Ladislao Massari e Francesco Fasano, i quali si sono avvalsi delle consulenze dei dott. ri Cairo, Bellantone e Aiello.
I titolari delle quote sono stati assistiti dagli avv. ti Covella e Bonsegna.