Qualità del cibo al Vito Fazzi, Pagliaro: “anziché verificare quanto ho denunciato, la Asl persevera in attacchi personali e ignora gli ammalati”

LECCE- Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS: “Siamo all’assurdo. Dopo le accuse infondate sull’ispezione nell’ospedale Vito Fazzi che ho effettuato il 1° agosto scorso per verificare la qualità del servizio mensa, la direzione generale dell’Asl Lecce persevera. E ricorre addirittura al Corecom, ventilando un’assurda e inesistente ipotesi di violazione della par condicio. Si continua a mistificare la realtà dei fatti: quel sopralluogo – che ho compiuto nel pieno rispetto del mio diritto ispettivo, esplicitato nell’articolo 39 dello Statuto del Consiglio regionale della Puglia – ha portato alla luce le criticità che molti degenti mi avevano segnalato e che non potevo ignorare, come invece è stato fatto finora da chi di dovere, visto che le rimostranze sul cibo scotto, freddo e inappetibile giungono da tempo e ad oggi non hanno avuto seguito.
Evidentemente questa denuncia ha toccato un nervo scoperto, a giudicare dalle reazioni scomposte del commissario straordinario dell’Asl Lecce, che richiamiamo a rispettare le prerogative dei consiglieri regionali.
Nella nota diffusa settimana scorsa, si mirava a confondere artatamente il mio ruolo istituzionale con quello di editore, lamentando la messa in onda in un servizio giornalistico di una “nota tv locale” delle immagini che io stesso avevo ripreso, insieme ad un mio collaboratore, per documentare le criticità riscontrate. Immagini che – lo ribadisco – sono state inviate a tutti gli organi d’informazione per far conoscere il problema all’opinione pubblica con la doverosa e rigorosa attenzione del rispetto della privacy. Nella successiva informativa al Corecom, invece, si segnala il mancato rispetto della par condicio, tirando in ballo un argomento assolutamente inconsistente.
Siamo esterrefatti di fronte ad un atteggiamento tanto aggressivo quanto immotivato da parte del commissario straordinario, che ha dato prova d’incapacità gestionale che dovrebbe indurre a dimissioni o alla revoca della nomina. In ogni caso, invitiamo Rossi, il presidente Emiliano e l’assessore alla sanità Palese, insieme ai dirigenti della Asl, ad un bel pranzo a sorpresa in un reparto del Vito Fazzi, per gustare le pennette con sugo rappreso, la brodaglia torbida, le fette di arrosto dure e sottili come suole di scarpe, il pollo anemico con patate, gli hamburger da mangiare con martello e scalpello. Tutto rigorosamente scotto e freddo. Non a caso molti vassoi tornano indietro senza essere neppure toccati dai degenti, che preferiscono restare a digiuno, mangiando solo pane e frutta, visto che non possono ricevere cibo dall’eterno a causa delle regole anticovid. Il rispetto e la dignità di cui parla a sproposito Rossi, dovrebbero essere un dovere nei confronti degli ammalti costretti invece ad ingoiare cibo inappetibile.
Ancora una volta invito il commissario straordinario della Asl ad esercitare il compito a cui è stato chiamato: piuttosto che concentrare i propri sforzi nello scrivere note e diffide insensate, vada nei reparti a controllare e assaggiare personalmente il cibo dispensato, come ho fatto io, e si renderà conto delle falle del servizio di ristorazione ospedaliera del Fazzi. C’è addirittura chi lamenta malessere dopo aver mangiato quei pasti, suo malgrado. È dovere della Asl passare al setaccio ogni aspetto del servizio e vigilare sul rispetto del relativo contratto di appalto, ed è quello che continuerò a sollecitare, finché ai degenti non verranno assicurati pasti dignitosi”

 

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