LECCE – “Una non autorizzata attività scolastica di asilo nido, scuola dell’infanzia e primaria” è quanto riscontrato da asl e Comune di Lecce in una struttura che accoglieva bambini da 1 a 10 anni. L’associazione che si occupava dell’erogazione del servizio, ha presentato ricorso al TAR spiegando che l’attività d’ istruzione parentale svolta, non avesse bisogno di autorizzazione. Il Tar di Lecce ha rigettato ricorso dando ragione alle tesi di ASL e Comune di Lecce difesi rispettivamente dagli avvocati Francesco Romano e Laura Astuto.
Dopo aver rinvenuto le irregolarità, il comune di Lecce ha disposto la chiusura dell’attività.
L’attività riscontata dai giudici amministrativi non rispecchiava le caratteristiche nè di associazione nè tantomeno di istruzione parentale.