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Caldo torrido al mercato Settelacquare, la rabbia dei commercianti

Fa caldo, tanto caldo. Fuori e soprattutto dentro il mercato Settelacquare di Lecce. L’aria è irrespirabile, l’afa è insopportabile, il clima è rovente da tutti i punti di vista. Tra i commercianti prevalgono rabbia e rassegnazione. Tutta colpa della mancata areazione della struttura: i quattro impianti di nebulizzazione sono rotti da anni.

Una situazione che si trascina avanti da tempo e che non trova soluzione. Al silenzio assordante delle istituzioni fa da contraltare la rabbia e anche lo scoramento degli operatori commerciali e degli stessi clienti del Settelacquare.

Ma il caldo asfissiante rappresenta solo l’ultimo dei problemi in ordine di tempo di una struttura nata male e concepita peggio e che ha fatto della sua precarietà la normalità Sono passati 24 anni dal trasferimento dei commercianti da piazza Libertini al Settelacquare. Nulla è cambiato. Anzi, è vero il contrario. “Ogni giorno trovo una panca in meno – dice sconsolata una signora che abitualmente viene a fare la spesa al Settelacquare.  “Con il passare degli anni la situazione è sensibilmente peggiorata – aggiunge Piano De Gaetano, presidente dell’associazione “La Tettoia” – Qui c’è gente che lavora ogni giorni in condizioni difficili. Chiediamo rispetto”.

 

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