“Siamo al bullismo istituzionalizzato: anziché tutelare le prerogative di ogni consigliere regionale come suo dovere, la presidente Capone si veste d’arroganza e persevera nell’ostacolare la mia legittima attività”. E’ l’intervento del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani. ” Dopo aver pilotato il boicottaggio della mozione a mia firma contro il progetto di un mega impianto eolico offshore nel Canale d’Otranto, approdata in aula dopo ben sette rinvii, la presidente ha richiesto il parere dell’Ufficio legale per giustificare la scelta di non accogliere la nuova mozione che ho presentato il 27 aprile, all’indomani dell’assorbimento della precedente mozione, che si era voluto impedire di votare. Un atto di prevaricazione inaccettabile. La mia nuova mozione viene dichiarata irricevibile. Mi si rimprovera di aver reiterato la presentazione di un atto sostanzialmente analogo a quello ritenuto assorbito dalla mozione che, con un inganno, ha sorpassato la mia in discussione e l’ha poi fagocitata. Questo parere legale per me è carta straccia, perché ignora deliberatamente la novità contenuta nella richiesta della nuova mozione, in linea con l’emendamento concordato con gli assessori Delli Noci e Maraschio che la presidente ha impedito fosse discusso in aula e persino letto. Si pretende di ritenere esaurito il dibattito sull’argomento e di considerare univoco l’indirizzo fornito alla Giunta, calpestando la dignità e la libertà di un consigliere a cui viene impedito di presentare una nuova mozione. A quest’arroganza risponderemo con tutti gli strumenti a nostra disposizione, finché non verrà ripristinato il rispetto del mio ruolo di consigliere regionale eletto per farsi portavoce delle istanze dei salentini e dei pugliesi”.
