TARANTO- Anche Taranto ritrova i suoi Riti dopo due anni di pandemia, recuperando difatti la propria identità. Si tratta di una tradizione che risale alla seconda metà del ‘500 -ed è una delle cerimonie più apprezzate da cittadini e pellegrini provenienti da tutta Europa. La particolarità risiede nel fatto che i due cortei religiosi che la caratterizzano durano complessivamente 29 ore. Si parte dalle 15 del giovedì, quando le coppie di confratelli, scalzi e incappucciati, s’incamminano in direzione delle chiese per la sosta e la preghiera davanti ai cosiddetti “sepolcri”.
Poi si prosegue con il pellegrinaggio dell’Addolorata che viene trasportata sulle spalle dei confratelli in abiti di rito, dalla chiesa di San Domenico, fino alla città nuova.
Dal venerdì pomeriggio e fino alle 7 del giorno successivo, invece, nella processione dei Misteri si percorre solo il centro cittadino. Una tradizione secolare che solo il virus ha interrotto per due anni consecutivi. E che ora Taranto è pronta a riprendersi, anche se con l’ausilio delle mascherine nei luoghi al chiuso.