LECCE- “Quando ho comprato casa, mi avevano detto che qui sarebbe stato realizzato un parco. E’ stata cambiata la destinazione urbanistica?”. Quell’area, in realtà, secondo lo strumento urbanistico è destinata a servizi e non a verde, ma la signora, come tutti, ci spera ancora. A parlare è una delle residenti di via Caiulo, zona residenziale vicina a via Merine, a Lecce. È qui che in mattinata si è avuto il sit in di protesta contro la realizzazione di un centro raccolta rifiuti, uno dei due che l’amministrazione comunale vuole realizzare (l’altro in via Bellolouogo), come servizio complementare a quello della raccolta differenziata, per poter conferire alcune tipologie come rifiuti elettronici, ingombranti, oli esausti, plastica, cartoni,ecc.
I trecento residenti delle zone Santa Lucia – Conservatorio – Piano Mortari , però, non ci stanno e hanno iniziato a raccogliere le firme, chiedendo di spostare la struttura in un’area meno urbanizzata. A sollevare la questione è stata l’associazione “La voce di Lecce”.
Il progetto, approvato con delibera di giunta l’11 febbraio scorso, prevede anche la realizzazione di 15 isole ecologiche sparse tra città e marine ed è candidato ai bandi Pnrr per essere finanziato con 4 milioni di euro. I residenti non hanno dubbi: gli impatti sul quartiere saranno elevati, da vari punti di vista, da quello relativo all’incremento dei volumi di traffico alle possibili ripercussioni odorigene al rischio che il centro si trasformi in una discarica se non gestito alla perfezione. Preoccupano anche le dimensioni del centro di raccolta, ritenute troppo grandi e aperte anche all’ingresso di mezzi pesanti.
In mattinata presenti al sit in anche il consigliere regionale Paolo Pagliaro, il segretario cittadino del Mrs Giancarlo Capoccia, il consigliere comunale Gianpaolo Scorrano. Per tutti quel centro mortificherà il quartiere, va spostato lontano dalle abitazioni. Il sindaco Carlo Salvemini, intanto, ha rassicurato sul fatto che non ci saranno impatti, che l’amministrazione si impegnerà a realizzare un parco nelle aree vicine già destinate a ciò e si è detto disponibile a incontrare quanto prima i residenti.