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Brusco stop Lecce: due erroracci costano cari. Cittadella ancora corsaro in Salento

LECCE (G. Serafino) – Dal Cittadella, al Cittadella. Il Lecce incappa nella sua prima sconfitta casalinga dell’anno (non perdeva al Via del Mare dal maggio scorso, proprio contro i padovani), la terza della stagione, e torna al secondo posto della classifica, scavalcato dal Brescia. A decidere i gol, uno per tempo, di Antonucci e Tounkara, ma soprattutto fatali sono stati gli errori nelle due occasioni da gol di Lucioni prima e di Tuia poi. Solo illusorio il gol nel finale del solito Massimo Coda che riaccende i suoi solo per i minuti di recupero.

Cittadella sornione nello spezzare il gioco, sapersi rendere anche cattivo ed indurre all’errore sistematico il Lecce. Ma i salentini oggi offrono uno spettacolo poco edificante, tra i peggiori dell’anno. I granata si confermano così autentica bestia nera del Lecce, ancora una volta corsari in Salento.

PRIMO TEMPO – Dopo aver ritrovato la vetta pochi giorni fa con il tris rifilato al Crotone, il Lecce è di nuovo di scena al “Via del Mare”. Arriva il Cittadella, una delle bestie più nere dei giallorossi. Solo una vittoria nella storia, quella del girone d’andata, dove a deciderla furono Di Mariano e Coda. Stasera però il primo è assente per squalifica, ma il secondo è sempre lì, nel cuore dell’attacco, affiancato da Strefezza e Listkowski. Davanti a Gabriel, invece, tornano Gendrey e Gallo sulle fasce, mentre in mezzo è confermata la coppia Lucioni-Tuia. A centrocampo inamovibile Hjulmand, affiancato dal rientrante Gargiulo (ex di turno) e da Zan Majer, premiato prima del fischio d’inizio per le sue 100 presenze in giallorosso.

In casa Cittadella, invece, sono cinque gli assenti, tra i quali il capocannoniere granata Okwonkwo. Mister Gorini opta per un 4-3-1-2 con Kastrati tra i pali, Cassandro, Visentin, Perticone e Donnarumma sulla linea difensiva, Vita-Pavan-Mastrantonio il tris in mediana, mentre Antonucci è schierato a supporto delle due punte Baldini e Tounkara.

Dirige il match il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara.

La doccia è gelida da subito per il Lecce che va sotto dopo appena 40”. Lancio in profondità di Perticone con Lucioni e Hjulmand che leggono male la situazione facendosi infilare da Antonucci il quale, dal limite dell’area, è preciso e buca Gabriel per lo 0-1. La botta è forte per i salentini che però cercano l’immediata risposta: azione che si sviluppa dal settore sinistro con Gargiulo che serve per vie centrali Strefezza, il brasiliano va subito al tiro colpendo in pieno la traversa. Sulla ribattuta c’è Listkowski che però non inquadra lo specchio tutto solo davanti a Kastrati. Al 5′ altra chance per il Lecce: Gallo va sul fondo e crossa per Majer, ma il colpo di testa dello sloveno termina alto. Torna a rendersi pericoloso, quindi, il Citta: tiro potente dalla distanza di Mastrantonio che, complice anche una deviazione provvidenziale, termina di pochissimo fuori. Dal susseguente calcio d’angolo il Citta va ad un passo dal raddoppio: corner corto per Mastrantonio, il numero 29 tenta uno spiovente velenoso col mancino che costringe Gabriel alla deviazione che si stampa sulla traversa. E sono passato solo 7 minuti.

Al 21esimo altra percussione di Gallo che scodella al centro dove Majer prova ad infialarsi tra le maglie padovane, ma la difesa libera: dal limite dell’area si presenta Gargiulo, ma la sua bordata viene murata da un avversaria, con il portiere Kastrati che alla fine la fa sua. Ammoniti, nel frattempo Listkowski da una parte e Donnarumma dall’altra. I ritmi calano, ma non l’agonismo. I nervi infatti rischiano di saltare prima su un contatto tra Listkowski e Cassandro, poi dopo il giallo rimediato da Mastrantonio. Nel solo minuto di recupero, poi, volano parole grosse tra le due panchine con l’arbitro che decide di mandare tutti a riposo.

SECONDO TEMPO – Subito un cambio al rientro dagli spogliatoi per mister Baroni con Helgason che prende il posto di Gargiulo. La gara resta aspra, molto spezzettata. Per merito degli ospiti. Dopo l’ammonizione di Visentin, al 56′ Gabriel sbaglia la lettura dei tempi d’uscita e si fa sorprendere da Baldini: palla al centro in direzione Antonucci con la retroguardia del Lecce che se la cava con qualche patema d’animo. Il Lecce non gira proprio e così, dopo un’ora di gioco, Baroni cerca di cambiare qualcosa in campo e oltre a sostituire Gendrey con Calabresi, richiama in panchina anche Majer, al suo posto Ragusa. Al 64esimo, però, il Lecce capitola ancora. Erroraccio di Tuia: il centrale si fa soffiare palla da Tounkara che si invola verso l’area avversaria e buca Gabriel con un tiro preciso all’angolino. E’ lo 0-2. Mister Gorini quindi si copre di più, richiamando Mastrantonio e Antonucci per Lores Varela e Tavernelli. Nel Lecce, invece, fa il suo ingresso in campo Rodriguez (fuori Listkowski). I veri sussulti arrivano solo nel finale. Al minuto 85 seconda traversa della serata per il Lecce. La coglie Lucioni, rimasto in avanti dopo un calcio d’angolo, su traversone di Helgason. Due minuti più tardi il gol che riaccende la fiammella della speranza: assist di Hjulmand direttamente da dentro l’area di rigore avversaria per Coda, con il bomber che spacca la rete ed entusiasma il finale di gara. Proteste dalla panchina ospite con mister Gorini espulso dall’arbitro dopo aver calciato una bottiglietta in direzione del Quarto uomo. Nei 5 minuti di recupero il Lecce va vicinissimo al gol in due occasioni: prima con Coda, servito da Strefezza, con il numero 9 che va col mancino ma trova la bella risposta di Kastrati. Poi con Ragusa, su assist del solito Strefezza, ma il tiro finisce clamorosamente fuori.

Non c’è più tempo: il Lecce cade in casa ed in virtù del contemporaneo successo del Brescia sull’Ascoli saluta la vetta.

TABELLINO 

LECCE (4-3-3): Gabriel, Gendrey (dal 59′ Calabresi), Lucioni ©,Tuia, Gallo (dal 78′ Barreca); Hjulmand, Gargiulo (dal 45′ Helgason), Majer (dal 59′ Ragusa); Listkowski (dal 67′ Rodriguez), Strefezza, Coda. A disp.: Bleve, Plizzari, Vera, Simic, Björkengren, Blin, Asencio. Allenatore: M. Baroni

CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati, Cassandro, Perticone © (dal 86′ Del Fabro), Visentin, Donnarumma; Vita, Pavan, Mastrantonio (dal 73′ Lores Varela); Antonucci (dal 65′ Tavernelli); Tounkara (dal 86′ Beretta), Baldini. A disp.: Maniero, Mazzocco, Mattioli, Ciriello, Laribi, Icardi. Allenatore: E. Gorini

Marcatori: 1′ Antonucci, 64′ Tounkara, 87′ Coda
Ammoniti: 19′ Listkowski, 33′ Donnarumma, 43′ Mastrantonio, 49′ Visentin, 61′ Antonucci, 74′ Perticone
Recupero: 1′ pt, 5′ st
Spettatori: 6.235 (incasso euro 66.608,00)
Note: prima del fischio d’inizio il Presidente Saverio Sticchi Damiani ha consegnato a Zan Majer una targa e una maglia celebrativa per le 100 presenze in giallorosso dello sloveno, traguardo raggiunto in occasione di Lecce-Crotone del 20 febbraio.

Arbitro: Giacomo Camplone della sez. di Pescara
Assistenti: Orlando Pagnotta della sez. di Nocera Inferiore – Domenico Fontemurato della sez. di Roma 2. IV Ufficiale: Marco Acanfora della sez. di Catellammare di Stabia. VAR: Antonio Giua della sez. di Olbia (AVAR): Valerio Colarossi sez. di Roma 2.

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