LECCE – (t.d.g.) Primo esame da capolista per il Lecce. Prima partita per la squadra di Marco Baroni dopo il mercato di riparazione. Per il club giallorosso c’era poco da riparare. Il Lecce ha ingaggiato cinque calciatori per allargare la qualità e le risorse a disposizione di Baroni: il portiere Plizzari, il difensore Simic, il centrocampista Faragò, gli attaccanti Asencio e Ragusa. Le cessioni sono state cinque tra le quali quella di Olivieri, il quale in una delle sue prime interviste da calciatore del Perugia ha ringraziato Corvino per le “belle parole” nei suoi confronti, ma ha precisato che non è stato lui a chiedere alla società di essere ceduto, o meglio rispedito alla Juventus, che aveva tutto l’interesse per trattenerlo in giallorosso dovendo incassare, in caso di promozione in Serie A della squadra leccese, tre milioni di euro in virtù dell’obbligo di riscatto da parte del Lecce. Un investimento non giustificato (almeno a metà stagione) visti i numeri di Olivieri che ha lasciato il Lecce senza un gol all’attivo. Per ora la sua partenza è stato un vero affare per il club leccese.
MODULO – Il modulo non ha aiutato certamente l’ex attaccante dell’Empoli. Nella passata stagione giocava (ma non era tra i titolari) in un reparto dove era supportato da un trequartista e un altro attaccante, un certo Mancuso. Detto questo Corvino e Trinchera sperano di aver affidato a Baroni calciatori più funzionali al credo tattico del tecnico fiorentino. Perché questo, finora, è stato il modulo guida e lo sarà fino alla fine. Sperando di avere il miglior Coda, ma non solo. Il capocannoniere della passata Serie B ha appena messo alle alle spalle un digiuno che durava da novembre, dalla sua tripletta al Parma. Difficile ripetersi in Serie B, ancor di più quest’anno dove le pretendenti ai primi due posti sono tante e ben attrezzate.
Intanto il primo posto certifica la continuità del Lecce. La squadra giallorossa non ha sprecato quel bonus rappresentato dalla partita di recupero contro il Lanerossi Vicenza che ha “regalato” la vetta della classifica. Adesso bisogna difendere il primato e convivere con la pressione che schiaccia le squadre costrette a vincere. Nessun problema, almeno sulla carta, per calciatori come Gabriel, Lucioni, Dermaku, Barreca, Majer, Faragò, Coda, Di Mariano, lo stesso Ragusa.
COMO – A Como, sabato (ore 14) Baroni dovrà rinunciare a Barreca, Di Mariano, Rodriguez e probabilmente a Tuia, il quale al massimo andrebbe in panchina. Dovrebbe essere, invece, il primo viaggio in giallorosso per Simic, Asencio, Ragusa e il portiere Plizzari. La formazione di partenza è in via di composizione. In difesa ballottaggio Gendrey-Calabresi. A centrocampo Faragò spinge per un posto da titolare. In attacco il tridente inziale sarà composto da Strefezza, Coda e Listkowski.