Natale e rincari: effetti gravi su agrumi, uva da tavola, olio e latte

PUGLIA – Il rincaro dei prezzi di gasolio, gas ed energia si abbatte sugli agricoltori, costretti ad affrontare costi di produzione, in alcuni casi raddoppiati . Il clima nom aiuita e gli effetti si fanno gravi per le produzioni di agrumi, uva, olio e latte

Il balzo dei beni energetici e delle materie prime si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese agricole strozzate da aumenti dei costi non compensati da prezzi di vendita adeguati per il moltiplicarsi di offerte sottocosto e promozioni di Natale alle spalle di allevatori ed agricoltori. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia

A subire gli effetti più gravi in campagna sono gli agrumi, in crisi dei consumi per le temperature più alte delle medie stagionali, con il crack in campagna a causa di prezzi molto al di sotto dei costi di produzione scesi a 0,15 euro al chilo, con gravi ripercussioni sui redditi delle imprese agricole e il rischio che clementine e arance possano rimanere invendute sugli alberi. Marcisce la pregiata uva da tavola pugliese nei campi e nelle celle per le mancate vendite a causa dei consumi crollati e con i prezzi in campagna ben al di sotto dei costi di produzione schizzati alle stelle nel 2021, con un bilancio da profondo rosso della campagna dell’uva da tavola stilato da Coldiretti Puglia a conclusione dell’annata 2021, probabilmente la peggiore degli ultimi 10 anni, mentre si ha notizia dei container di uva pronti ad arrivare dal Cile e Perù prima di Natale. Anche l’andamento dei prezzi di olive e olio è da analizzare : ad influenzare la stagione olearia è stata l’assenza di piogge e la siccità che ha colpito il polmone olivicolo del Paese, la Puglia, regione che produce la metà del prodotto italiano, dove sono raddoppiati i costi di produzione, come quello per irrigare.

Gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione. Inoltre l’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti. Il rincaro dell’energia si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi. Il bilancio agricolo è stato sconvolto nel 2021 da un andamento climatico anomalo a causa di un inverno bollente, il gelo in primavera ed una estate divisa tra caldo africano, siccità e violenti temporali che hanno continuato ed colpire città e campagne in autunno. Il risultato è stato l’addio in Puglia a quasi un frutto su quattro per il crollo di oltre il 27% della produzione rispetto alla media dei cinque anni precedenti.

 

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