LECCE- Arriva la condanna per i due imputati nel processo in abbreviato nato dall’operazione della guardia di finanza di Lecce su un presunto scambio di mazzette e favori per facilitare l’assegnazione delle pubbliche forniture di apparecchiature mediche e protesi.
Dopo le richieste della Procura il giudice Cinzia Vergine ha inflitto sei anni e otto mesi per Carmen Genovasi 47 anni, funzionaria Asl, responsabile amministrativo del settore Assistenza protesica e quattro anni e sei mesi a Giuseppe Bruno, 58anni di Galatina, rappresentante di società di protesi ortopediche. L’accusa è di corruzione.
Pene ridotte rispetto alle richieste dei pubblici ministeri Roberta Licci e Massimilano Carducci.
I finanzieri, per far venire a galla lo scambio di denaro e altre regalìe si erano serviti di telecamere nascoste nell’ ufficio della funzionaria nell’ex Vito Fazzi ed avevano documentato lo scambio tra i due di buste contenenti denaro. Nel giugno del 2020 i due erano stati arrestati in flagranza. Nell’inchiesta erano finiti altri due indagati che hanno già patteggiato la pena. Nel processo l’Asl si è costituita parte civile e per questa è stato disposto il risarcimento del danno in separata sede e la confisca di alcuni beni agli imputati difesi dagli avvocati difensori Carlo Caracuta e Luigi Rella per Bruno, Sabrina Conte e Stefano De Francesco per Carmen Genovasi.