Esplosione a Castrì causata da fuochi illegali, condannato 64enne

CASTRI’ DI LECCE- Tre violente esplosioni, una dopo l’altra, in pieno giorno a Castrì di Lecce in un’abitazione in Via Vernazza. A provocarle, il 12 gennaio del 2020, una grande quantità di polvere esplosiva che Luigi Di Donfrancesco, l’uomo di 64 anni che occupava l’abitazione, custodiva per confezionare fuochi d’artificio. Quel giorno in pochi minuti il tratto di strada si era trasformato in un inferno. I carabinieri della stazione di Calimera al comando del maggiore Michele De Gaetanis, dopo accurate indagini, hanno arrestato l’uomo ed ora arriva la condanna a due anni di reclusione per disastro colposo e detenzione di materiale esplodente.

La sentenza è stata emessa del giudice Sergio Tosi al termine del processo in abbreviato. Disposto anche il pagamento di una provvisionale alle parti civili di 8 mila, 10 mila e la più alta di 30 mila euro: la proprietaria, difesa dall’avvocato Ilario Manco, era rimasta senza abitazione. I danni erano stati talmente gravi da essere stata costretta ad abbatterla. Per fortuna quel giorno non c’erano stati feriti. Durante la ricognizione erano stati trovati fuochi d’artificio confezionati illegalmente e polvere pirica.

 

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