Allerta virus sinciziale, l’appello: “più precauzioni per tutelare i bimbi”

PUGLIA – Esiste da sempre ma a tenerlo a bada, in quest’anno e mezzo di pandemia, sono state – di riflesso – le restrizioni per il contenimento del Covid. Meno contatti, meno contagi per tutti i tipi di virus.

Adesso però, con il graduale ritorno alla normalità, il virus sinciziale che colpisce i bambini è tornato alla carica, anche in Puglia. A Bari il pronto soccorso del Polo Pediatrico, nelle scorse ore, è stato preso d’assalto dai genitori dei bambini con bronchioliti (conseguenza del virus). Papà e mamme letteralmente in preda al panico per le difficoltà respiratorie e l’inappetenza dei propri figli, in alcuni casi anche neonati.
Una situzione non ordinaria, rispetto al periodi di chiusure e lockdown che ne hanno limitato l’impatto si diceva, ma neanche drammatica. A rassicurarlo sono gli stessi pediatri in servizio in ospedale. I medici, che parlano di periodicità già nota del virus nel periodo invernale, sottolineano però che “bisogna essere più prudenti. È giusto che i bambini tornino a rincontrarsi, a scuola come altrove. Ma è giusto anche che l’entusiasmo, per questo ritorno ad una maggiore libertà, non spinga ad abbassare il livello di attenzione, considerato anche che il vaccino per questo virus al momento non esiste”.
Al Vito Fazzi di Lecce tra i bimbi per i quali si è reso necessario il ricovero, ce n’è anche uno di soli tre mesi. Nessuno dei piccoli, però, è in terapia intensiva e, al momento, nessuno ha avuto bisogno di ossigeno. Dal reparto di pediatria rassicurano: “La situazione è sotto controllo, siamo pronti anche ad affrontare un aumento dei casi, che pure abbiamo previsto e preventivato da un punto di vista organizzativo dei macchinari necessari per l’assistenza”.
Perchè la situzione non precipiti, però, le raccomandazioni sono accorate: “Non abbassiamo l’attenzione. Prevenire è fondamentale. Se i bambini hanno sintomi come tosse e raffreddore, meglio tenerli in casa ed evitare contatti che porterebbero all’effetto domino”.

 

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