Eolico offshore Otranto, la società: niente perforazioni e panorama preservato

LECCE- Dopo Brindisi Falck Renewable e BlueFloat Energy puntano al mare otrantino per il progetto eolico off shore “Odra”. Le due società stanno per depositare la documentazione necessaria all’avvio dell’istanza autorizzativa, per conto della società Odra Energia relativa al progetto per la costruzione di un parco eolico marino galleggiante al largo della costa meridionale della provincia di Lecce.

Per installare le pale niente trivellazioni sul fondo, ma dei galleggianti, ad una distanza tra i 10 e i 25 km dalla costa lungo il tratto da Porto Badisco-Castro fino ad arrivare ad una distanza complessiva di 25 chilometri. Il punto di connessione a terra, in cui far passare il cavidotto, è località La Fraula, in territorio di Santa Cesarea.

In questi mesi, il gruppo Falck ha avviato la fase di scoping con il Ministero per verificare la fattibilità dell’operazione. Nell’ambito di questa fase, nelle scorse settimane ha incontrato sul territorio leccese diverse associazioni. Ha inviato, poi, richieste di incontro alla Provincia di Lecce e ad una quindicina di Comuni che ancora non hanno dato risposte.

Si punta ovviamente sulla più moderna tecnologia con l’obiettivo di decarbonizzare contribuendo all’autonomia energetica del Paese, nel pieno rispetto degli ecosistemi. Questa tecnologia consente il posizionamento delle pale in acque più profonde, come quelle del Mar Mediterraneo, nonché la realizzazione degli impianti senza l’impiego di fondazioni fisse e più al largo rispetto ai parchi eolici marini tradizionali.

Se il progetto diventerà operativo la società prevede la fine dei lavori non prima del 2030 con la prospettiva di 1.500 posti di lavoro diretti.

 

 

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